giovedì 25 luglio 2013

Finalmente il Romanzo!!!

Finalmente il romanzo dal titolo "THULE - Il segno del comando" esiste e può essere acquistato (sia in formato cartaceo che digitale) all'indirizzo http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1009565
Spero che i tanti amici e curiosi che mi hanno seguito in quest'ultimo anno acquistino il volume facendomi, poi, conoscere il loro pensiero su quanto realizzato.
Un caro saluto a tutti.


lunedì 17 giugno 2013

Grazie!

Vorrei cogliere l'occasione per ringraziare i tanti amici (vecchi e nuovi) che con i loro consigli e commenti mi hanno consentito di migliorare il progetto in corso d'opera.
Nonostante, infatti, quasi tutti abbiano preferito scrivermi email private (anziché utilizzare il blog)  per parteciparmi le loro impressioni e propormi i loro consigli, la quantità di informazioni raccolte mi è stata di grandissima utilità.

Non è stato facile, ma l'opera è finita!
E' giunto, quindi, il momento di proporre il volume all'attenzione delle giurie dei concorsi letterari e di un Editore.

Un caro ringraziamento a tutti e sempre...buona lettura.




mercoledì 5 giugno 2013

Titolo dell'opera.

Finora ho sempre immaginato che il titolo dell'opera fosse "Thule - il segno del comando"; ora, però, in conclusione, mi interrogo se il titolo scelto sia tale da:

  • stimolare un elevato interesse nei lettori;
  • riflettere coerentemente i contenuti che risultano importanti per chi legge;
  • essere formulato positivamente.
 
Ogni opera letteraria deve avere un titolo che non può essere banalizzato, perchè è un vero e proprio messaggio pubblicitario destinato a stimolare l'interesse del lettore.
La domanda che vi rivolgo è, quindi, se il titolo debba essere modificato o possa rimanere immutato.
In attesa di ricevere i consigli sollecitati, continuo a dedicarmi alla non semplice revisione di quanto realizzato e alla raccolta di materiale illustrativo che andrà ad arricchire i singoli capitoli.
 
 
 

giovedì 23 maggio 2013

ilmioesordio.

Ho scoperto che: è partita la terza edizione di ilmioesordio, il concorso del sito ilmiolibro.it dedicato ai nuovi talenti della narrativa italiana.
La selezione delle opere è affidata a Scuola Holden, la scuola di scrittura fondata da Alessandro Baricco, ma contribuiranno alla valutazione anche i lettori, che potranno leggere le opere in concorso ed esprimere un giudizio pubblicando una recensione. 
Partner editoriale d’eccellenza l’editore Feltrinelli, che conferma l’attenzione per le nuove voci della narrativa e i nuovi linguaggi.

Novità di quest’anno, il premio raddoppia: vista la grande partecipazione di scrittori e lettori, Feltrinelli premierà con la pubblicazione non più un solo titolo bensì due. Oltre al migliore romanzo o libro di racconti verrà pubblicata infatti anche la migliore opera della sezione gialli.

Il concorso è diventato in breve tempo la più vasta iniziativa in Italia di raccolta e selezione di nuove opere letterarie, molte delle quali scritte da giovani autori. Il vincitore dello scorso anno, Francesco Fracassi, classe 1984, arriva in questi giorni in libreria con il suo Aumarais, pubblicato nella collana “i Narratori” di Feltrinelli: un raffinato romanzo giallo che fonde poesia e mistero.

Potranno partecipare all’edizione 2013 i romanzi, i gialli e i libri di racconti inediti inviati entro il 6 agosto attraverso il sito ilmiolibro.it, la più grande comunità italiana di scrittori e lettori sul web. I vincitori saranno resi noti in autunno.


Ho deciso che la selezione sarà il primo banco di prova del mio romanzo.


mercoledì 8 maggio 2013

Revisione finale.

La forma non conta certo quanto il contenuto, si sa, ma anche l’occhio vuole la sua parte. Quale editor leggerebbe mai un manoscritto di uno sconosciuto che oltrettutto si presenta disordinato o poco curato?
Se sfogliando poche pagine del romanzo un editore dovesse incappare in un susseguirsi di errori ortografici, apostrofi al posto di accenti e quant’altro, credete possa essere molto propenso a investire il suo denaro per pubblicarvi?
Io non credo!
Ecco perchè sto lavorando alla revisione finale dell'opera.
Ho quasi terminato, infatti, la prima bozza e sto tirando le somme sul modo in cui ho "proceduto" in questa piccola avventura personale. Dopo aver fatto la scaletta degli eventi ho fatto la suddivisione degli stessi in capitoli e ho trovato un titolo per ognuno di essi; dopo di questo ho iniziato a scrivere. 
Ora che mi trovo al termine di questa fase voglio cercare di correggere gli errori e "mettere più ciccia" nel racconto, inserendo dettagli e particolari e cercando di renderlo un pò più organico.
Vedremo cosa ne verrà fuori! 


lunedì 15 aprile 2013

Paese Sera.

Paese Sera era, inizialmente, il nome dell'edizione pomeridiana del quotidiano Il Paese di Roma, fondato il 21 gennaio del 1948 per iniziativa del Partito Comunista Italiano allo scopo di disporre – nei mesi immediatamente precedenti alle elezioni del 18 aprile, con il clima politico pesantemente surriscaldato dalla contrapposizione tra DC e Fronte Democratico Popolare – di un organo di informazione che si ponesse in alternativa degli altri quotidiani romani Il Messaggero e Il Tempo, in quel tempo entrambi di orientamento conservatore.
Pubblicato dalla società GATE di Amerigo Terenzi, ex amministratore del quotidiano l'Unità, il giornale ebbe come primo direttore Tomaso Smith, già caporedattore de Il Messaggero prima dell'avvento del fascismo, e quindi fondatore nell'immediato dopoguerra del quotidiano Il Momento.
All'edizione principale seguirono le edizioni del pomeriggio con la testata denominata Paese Sera. Alla fine degli anni cinquanta e per tutti gli anni settanta aveva sei edizioni giornaliere. Alla fine degli anni cinquanta il nome si trasformò definitivamente, anche per l'edizione del mattino, in Paese Sera, soppiantando la testata Il Paese. Il primo numero dell'edizione del pomeriggio uscì il 6 dicembre del 1949, e ben presto Paese Sera acquisì un'ampia diffusione, soprattutto grazie ai suoi articoli di "cronaca nera" e di "cronaca rosa".
La crisi cominciò a far sentire i suoi effetti con la concorrenza di nuovi quotidiani come La Repubblica e Reporter. Anche l'espandersi del fenomeno delle emittenti radio e TV private contribuiva a sottrarre lettori al giornale, mentre già era iniziato il lento abbandono del giornale ad opera del PCI che, evidentemente, non contava più sull'appoggio di una testata "collaterale", nonostante il giornale nel 1980 vendesse ancora 100.000 copie al giorno più 13.000 in abbonamento. La proprietà del giornale venne così ceduta da Terenzi alla società Impredit, che il 3 aprile del 1983 inviò le lettere di licenziamento a tutto il personale. La chiusura "d'autorità" di uno dei maggiori quotidiani nazionali destò scalpore.

martedì 12 marzo 2013

Società Thule.

La Società Thule (in tedesco: Thule-Gesellschaft) fu una società segreta di carattere Nazionalista e costituì il nucleo originale del Partito nazista, Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei (NSDAP).


Il Motto della Thule-Gesellschaft era:



« Gedenke, dass Du ein Deutscher bist. Halte dein Blut rein! "
« Ricorda che sei un tedesco. Conserva il tuo sangue puro! »


La Società Thule fu fondata nel 1910 da Felix Niedner, che tradusse in tedesco il libro Old Norse Eddas. La società fu influenzata anche dagli scritti di Lanz von Liebenfels, un misto di teosofia, paganesimo nordico, antisemitismo, mistificazione dell'alfabeto runico.
La Società Thule fu trasferita il 18 agosto 1918 a Monaco, su iniziativa di Rudolf Glauer, Barone Rudolf von Sebottendorff di adozione, capo del ramo bavarese del Germanenorden. La Thule stessa era, almeno inizialmente, un'affiliazione a Monaco del Germanenorden. Il gruppo si riuniva ogni sabato nelle ampie e lussuose stanze dell'albergo di lusso Hotel "Vier Jahreszeiten". Contava un totale di 500 membri nella Baviera, di cui 250 nel capoluogo Monaco.
Thule-Gesellschaft era il nome di un gruppo di studiosi di storia germanica, esistente da parecchi anni, sotto la direzione di Walter Nauhaus, il quale autorizzò von Sebottendorff a utilizzare questo nome come pseudonimo del Germanenorden Walvater[2]. Il Germanenorden era un gruppo segreto di studiosi di storia germanica, formatosi a Berlino nel 1912 e diretto prima di allora da Theodor Fritsch, Phillip Stauff e Hermann Pohl. Durante la prima guerra mondiale si divise in due gruppi, l'originale Germanenorden e il Germanenorden Walvater.
La Thule fu subito caratterizzata da un acceso nazionalismo e da un intenso antisemitismo. Vide tra i suoi adepti Karl Harrer, Dietrich Eckart, Anton Drexler, Rudolf Hess, Alfred Rosenberg, Hans Frank, Karl Eckhardt, Gottfried Feder.
Le riunioni erano segrete; il fatto che la Thule fosse nota al mondo esterno come Germanenorden servivano in primo luogo a depistare le indagini dell'Armata Rossa sui loro attivisti.[senza fonte]
Hans Frank, giurista e futuro governatore nazista della Polonia, lavorava all'epoca per una società di ricerche araldiche e genealogiche, guidata dal dott. William Daumenlang, che rimase entusiasta di una propria scoperta, secondo la quale lo stemma degli Hohenzollern conteneva una croce a svastica.[senza fonte]
La società Thule sarebbe strettamente legata a una società segreta tedesca, l'Ordine dei Nuovi Templari, fondata nel 1912.
Il 7 novembre 1918 Kurt Eisner, intellettuale ebreo e sostenitore della Lega delle Nazioni, proclamò la nascita di una Repubblica Socialista a Monaco, destando le ire dei nazionalisti tedeschi che temevano la realizzazione del disegno di Marx e Engels in tutta la Baviera, ovvero in tutta la Germania con una Repubblica Socialista a Berlino. Il 9 novembre von Sebottendorff pronunciò un appassionato discorso davanti alla Thule, incitando i membri a una resistenza contro l'Armata Rossa, e divenendo il capo della Thule di Monaco.
Rudolf von Sebottendorff acquistò nel 1918 il Münchener Beobachter (Osservatore di Monaco), un piccolo settimanale locale stampato per la prima volta nel 1868. Sebottendorff lo rinominò Munchener Beobachter und Sportblatt, facendone l'organo di stampa ufficiale della Thule. Dietrich Eckart fornì la somma necessaria all'acquisto, sebbene von Sebottendorff provenisse da una famiglia molto ricca. Nel 1919, Sebottendorff incaricò Georg Muller della direzione del giornale, e fra i suoi collaboratori scelse Wilhlem Laforce eMarc Sesselmann, e Gottfriend Feder. Anni più tardi, il giornale cambierà di nuovo nome e diventerà il Völkischer Beobachter (Osservatore del Popolo), l'organo di stampa ufficiale del partito nazista.
La Thule attinse a piene mani dalle teorie del professore di geopolitica Karl Haushofer, convinto assertore del ritorno della grande Germania e dell'espansione ad est al fine di costituire un solido "spazio vitale" che avrebbe a sua volta garantito il dominio sul mondo, dagli insegnamenti di uno strano monaco cistercense allontanato dalla Chiesa, Adolf Lanz von Liebenfels, fondatore dell'"Ordine dei nuovi Templari", una sorta di setta che predicava l'esistenza della razza superiore formata dagli ariani, che erano ritenuti semidei col compito di liberare il mondo dagli ebrei. La Thule si ispirò molto anche al Buddhismo tibetano deformandone i contenuti ed anche alle dottrine esoteriche di madame Helena Petrovna Blavatsky, la celebre medium e occultista, fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva di essere in contatto telepatico con gli antichi "Maestri sconosciuti", i sopravvissuti di una razza eletta, che sarebbe vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si sarebbero rifugiati in seguito a una spaventosa catastrofe nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato una straordinaria civiltà sotterranea, la mitica Agarthi.
Gli appartenenti a Thule miravano, attraverso la telepatia e attraverso specifici riti occulti, che si svolgevano solitamente nei boschi e vicino a corsi d'acqua, ad entrare in contatto con questa sorta di superuomini, al fine di ricostituire la razza superiore.[senza fonte]
L'eredità ideologica della società Thule fu raccolta dal Partito Nazionalsocialista tedesco (NSDAP). Adolf Hitler e il suo movimento forgiarono il loro pensiero e cominciarono la loro scalata proprio all’ombra di personaggi controversi come Glauer ed Eckart. Hitler fu iniziato alla Società Thule nel 1919 da Dietrich Eckart, che in quel periodo ne era il leader. Hitler dedicò successivamente il Mein Kampf a Eckart[4]. Non ci sono testimonianze in merito al fatto che Hitler abbia preso parte a riunioni della Thule, dopo l'iniziazione. Nel 1920, Hitler diventerà la guida del Partito Nazionalsocialista.
La società Thule fu una delle prime organizzazioni soppresse da Hitler dopo la sua ascesa al potere, insieme ad altre società esoteriche (si dice inviando diversi suoi membri neicampi di concentramento, ma alcuni storici sostengono che sia stata solo un'operazione di camuffamento, di finta morte recitata della Thule), mentre altri diventarono gerarchi del regime nazista.
Nel 1941, Adolf Hitler per impedire che altri potessero acquisire conoscenze esoteriche superiori alle proprie, sciolse le società segrete, tra cui la Thule, che però continuò la sua attività sotto l'unità segreta SS E-IV (Entwicklungsstelle 4), Nucleo di Ricerca Tecnica E-IV delle SS.

Nel romanzo è fondamentale la storia della Società Thule. Il segreto che Schmidt preserva dal mondo trova le proprie radici nella Thule.
Anche don MirkoJuric ha un passato complesso. 


      Società Thule                                                                            L'Emblema della 
                                                                                                     Thule Gesellschaft



L'Emblema della Thule Gesellschaft 
precursore del NSDAP

Thule svastica

La svastica Thule si distingue da altre forme di svastica dai bracci curvi. Questa è la vera forma della svastica "nordica", che rappresenta la "frusta della creazione" e la spirale galattica.